Sono femmina, faccio quelle cose tipicamente da femmina,
perdo tempo all’armadio, anche dentro, mi trucco, mi strucco,
metto la crema e tolgo la cera…eh si, metto il rimmel allo specchio con la bocca aperta.
La parte rosa del mio mondo.
di quel rosa da donna, che si piace a essere a posto, e a cui fa anche piacere
se ti dico: che bel vestito, ti sta bene.
il piacere di piacersiche famolto pubblicità anni ‘80, ma direi, onor del vero, il piacere di piacere, normale, quasi banale.
il mondo rosa.
Poi c’è il mondo blu, certo mondo blu.
il primo uomo era appunto un uomo, nato prima, plasmato prima, fatto a immagine e somiglianza, di un altro uomo.
ok, cioè non è ok manco per niente, ma ci sta che il mondo è blu, o è grigio?
cuccuruccu cantavo.
canto per farmela passare, per farmi passare una prevaricazione
che mi fa anche abbastanza incazzare.
se cammino sulle mie gambe, non ho evidentemente bisogno di un passaggio tuo, che mi porti dove voglio,
Fumo da quando avevo 17 anni, quasi li doppio, di norma ho, e piuttosto spesso qualcosa con cui accendere, fosse anche la pietra focaia.
Non ti deve interessare dove vado alle 8 di sera, perchè non t’ho invitato,
Non ho bisogno che tu mi saluti, perchè non ti conosco, e non mi frega di conoscerti.
Sono episodi risibili, di umana pseudo quotidianità, e piuttosto innocui.
Mi fanno incazzare anche gli episodi innocui fautori di piccole perpetrate violenze del maschio latino,
che ha finito di essere amante, e svuota le sue palle, riempiendo le mie di indignazione, un pò di schifo,
e vaffanculo tu e at’ cient’ cumm’ a te