Risorgiamo dalle ceneri delle nostre sigarette che non bruciano più.
Mesi, tanti. Forse fino a fare un anno.
Si cambia, si vive, ci si vede meno.
C’è chi viene più spesso nella Capitale,
chi più spesso se ne va,
chi ci resta con piccole fughe ai Castelli.
C’è chi ha eletto come suo domicilio un Villaggio,
Chi sta per abbandonare il suo di sempre,
trasferendo la Locanda che da tanto non funziona più.
Colpa dei fast foods, forse.
Ma più palesemente dei fast weddings…o simili.
E c’è chi vorrebbe mettere i suoi piedi un pò più su,
per avere così sempre la testa tra le nuvole e il cuore nello zucchero.
Ci si muove, in ogni caso.
Nonostante l’apparente immobilità di queste pagine.
Nonostante la precarietà delle nostre vite. O forse proprio per quello.

un piacere ritornare a leggerci, sempre.
una meraviglia ritrovarci e riflettere.
una cosa sola: la Locanda Misia si trasferisce solomente, ma tornerà più accogliente e solare che mai!
…e dire che ultimamente mi sento un pò ferma, fortuna che invece le cose continuano…
e si cammina lo stesso…o si vol, come domani, nube permettendo
ole!!!
stelline!!!!!
..che voglia di vedervi ho!!!
Effinalmente!!!
dicono i vecchi “4 aprilanti, 40 giorni tonanti” oggi siamo in scadenza, dopo aver patito la quaresima acquatica, fiduciosi nella primavera che tarda ad arrivare.
consapevoli che tra chi arriva e chi parte, chi vorrebbe e chi non può, tra il dire e il fare c’è sempre un posto di famigglia in cui andare a parare..
voglio ancora una testa tra le nuvole e un cuore nello zucchero, please.