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Oggi, a noi ne basterebbe una, ma di trentatreenne,
che non trotterellasse fino a Trento (che ci risulta un pò fuori mano)
ma si palesasse nella Capitale
magari per bere, chiacchierare…e festeggiare.
Lei che palindroma nel nome non potrà mai essere
ma oggi e per 12 mesi
lo sarà nell’età!
Buon Compleanno Stella Sam!

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Non è di certo uno sport, quello che deve riappacificarti col mondo,
soprattutto quando tu stessa non sai se quello che stai facendo è uno sport o no…
ma a questa cosa riconosci un merito, t’ha insegnato, a riscoprire il piacere di abbandonarsi,
se non ancora del tutto al luogo in cui ti trovi e a quello che hai addosso,
di certo alla fiducia nelle persone,
ai loro piedi di gomma che ti stanno davanti,
ai loro occhi che ti guardano da lenti temperate,
a quella mano che tieni stretta, come poche altre stringi in vita tua.
Sembra impossibile quello che vedi sotto la terra, mentre ascolti il suono del tuo respiro,
a pensarci a fondo, nel fondo che un pò tocchi (cazzo l’assetto!)
ti ricordi un arredo di una casa al 4′ piano, che nessuno sapeva che farci…
per 2 giorni tutto è fatto di FAR, tabelle e pelle di gomma,
di paure suparate e di quelle superabili con un pò di esercizio.
Non so come raccontarlo, non trovo le parole adatte,
dico solo che per quanta fatica costi, per quanto peso specifico ti porti addosso,
nuotare sotto i metri dei BAR della pressione è una senzazione meravigliosa
…di certo i neofiti tendono ad esagerare, ma secondo me, sentirsi Nemo ti insegna ad amare le persone…e a vivere meglio la superficie!

Dal vangelo secondo Luca. (Lc 3, 15)
“Io vi battezzo con acqua….”
…beh..il fuoco lo porto io…le sigarette pure!

padroni e garzoni

Ci riflettevo ieri….sarà stata colpa dei Depeche.
C’è chi nasce padrone, che proprio nel dna gliel’hanno scritto.
Non te l’aspetteresti, pensi che talvolta qualcuno si salverà.
Mai, non succede mai.
Padroni e garzoni di botteghe di filosofia…come la mia.

RIDATEMELA!

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Non ho mai amato i cambiamenti,
direi che questo mi rende una donna sedentaria.
Per il resto cammino anche molto, dormo poco e male, nuoto bisettimanalmente.
Voto poco…anche se certi cambiamenti mi piacerebbero.
Mi fa male lo stomaco, penso continuamente,
ho la lacrima facile, direi che ultimamente faccio anche poca pipì.
Troppa poca pipì, ho bisogno di un’acqua diuretica.
Non smetto di fumare, certe cose non cambiano.
Mi piace attaccarmi a quello che c’è di immutabile…ma devo imparare a guidare.
Ci riesce anche Noemi a quanto pare…direi che posso farcela pure io.
Che in fondo ieri a votare ci son andata con la mia mamma,
eravamo tutte e due vestite meglio, questo è indubbio.

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una metafora

cominciò pulendo cessi….

….poi finì felice e contenta

che più che altro è un augurio…

-tu non mi dici mai niente Joel
io per te sono un libro aperto, ti dico qualunque cosa…qualunque cosa, anche la più imbarazzante io te la dico.
tu non ti fidi di me.
-parlare in continuazione non significa comunicare.
-non è quello che faccio, io ti voglio conoscere.
-uhmmm
-io non parlo in continuazione..che cavolo!
le persone devono poter condividere le cose
-uhmmm…uhmmm
-è tutta qui l’intimità, mi fa imbestialire questa cosa che mi hai detto.
-scusa, credi che l’argomento sia interessante?

Gli anni 54-59 d.C. sono conosciuti da generazioni di studenti, dalla mia di certo, come il periodo del quinquennium felix.
Sotto la guida di Burro e Seneca, che di fatto detenevano il potere, Nerone, guidò l’Impero con lungimiranza…almeno fino alla morte di Agrippina…così racconta Tacito nei suoi Annales

Consilium mihi … tradere, … sine ira et studio, quorum causas procul habeo.
Il mio proposito è riferire … senza ostilità e parzialità, dal momento che non ne ho motivo

Gli anni 2004- 2009 d.C. o chi per lui, sono conosciuti da me di certo, come il perido di un quinquennium, a suo modo, felix.
Sotto la guida di persone meno famose di Burro e Seneca, morti peraltro in circostanze violente (uno avvelenato, l’altro, dicamo, suicida), non ho proprio detenuto un potere, ma mi son creata una sorta di Impero, un habitat, in cui a mio modo (son ridondante!), son stata felix.
Qui però non ammazziamo nessuno, tanto meno quella povera Agrippina…che proprio non c’entra e che non ho avuto mai il piacere di conoscere personalmente.

Il mio proposito è riferire…senza ostilita, ma certo con con un pò di parzialità, perchè ne ho motivo, perchè son stata bene e tutto sommato, il raccontare una storia normale, di persone normali e anche speciali, che a lavorare, certe volte ci sono andate con piacere, male non può fare.

Come disse qualcuno, molti anni più tardi, “saluto tutti e a tutti chiedo perdono“…stavolta però se volete, fate pure i troppi, sconsigliati, pettegolezzi, anche quelli fanno ridere… e io, da sempre, preferisco ridere…

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