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Archive for giugno 2007

Che non ti piace festeggiare si sa.
Che non ti piacciono le sorprese, pure.

Che non è facile trovarti un regalo…ti compri tutto….
Che l’anno
scorso c’erano i mondiali….
e neanche due righe scrivemmo..
Che
quest’anno, invece, ci mettiamo di impegno, e lo
facciamo.
Si, quest’anno non scappa,nononononono..
scriveremo panegirici su di
te
sulle tue passioni
sulle tue manie
sulla tua sveglia per amore
sulla tua ranocchia
perfetta
sulla tua inesauribile
adrenalina
sulla tua spalla incriccata
e sui tuoi amici herpes (o erps, come
direbbe qualcuno)
come potremmo dimenticarcene??
come potremmo non
scrivere nulla?
come potremmo non sparare i fuochi d’artificio?
come
potremmo non prepararti un dolce a sorpresa?
ma poi, pensiamo, che a te,

non è che piaccia tanto festeggiarti
non è che piacciano le sorprese

e allora..
per il momento,
piccola grande Lois,
ti facciamo solo
i nostri più
sinceri auguri
.

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un lungo weekend da paura
che inizia di mercoledì
e finisce con la canonica domenica.
hanno aperto le danze
gnocchetti con il pesce spada (giusto un assaggio..)
che lasceranno il posto al panino di domani
tra una canzone e l’altra del vasco nazionale.
seguirà un venerdi di festa romana
che farà da antipasto
a un sabato di festa famiggliare
magari davanti a un millefoglie danesino.
insomma, aggiungiamo volentieri un posto a tavola
unico requisito richiesto…
una buona scusa per gozzovigliare.

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che faccio..lascio?

2 monete
1 dell’ultimo settembre da studente
1 dell’ultimo viaggio nella città dei sogni
entrambe non autoctone
1 coccinella, la mia..senza sarei perduta
2 biglietti per non so dove e 1 di un dove che è stato
un cinema del 12 maggio,
un ristorate e la spesa di oggi
20 giorni fa un cd..e 22,80€ pagati di plastica
2 mostre e 2 audrey hepburn che fanno colazione
la grotta del libro su cartoncino e via dei fienaroli
titoli già comprati o da comprare
un indirizzo che so a memoria e uno che non so dov’è
la foto con papà e quella di una che mi somiglia una felicità
fa…e bionda!
2,30€, il mese di giugno, 3 codici fiscali in copia
la patente di una pupa, e la carta d’identità (con quelle
sopracciglia lì? oddiomio!)
il 409 dal verano..col 93, e un mirtillo,
saramago, una tessera e 10 € che non valgono
il supermercato coi punti..ma i sorrisi ve li regalo io…
gratis.
contandoli 37 + 3 librerie.
un carico da paura..nello stesso portafogli.
 

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PREMESSA: finito nel dimenticatoio perchè in altre faccende affaccendato, questo post ritorna (anche se il pantalone della tuta verde è stato gettato via come un nocciolo di ciliegia), su richiesta della locandiera più famosa di Roma, a brillare di luce propria…

Quando è toccato a me…era da un’altra
parte..

però servì
adesso s’è spostata, di poco, è facile da raggiungere.
Periodicamente ci ritorno…e mi piazzo molto più a
lungo
dei tre giorni canonici.
che lì ci trovi tutto,
una serie di cose che vanno oltre l’umana
comprensione:
lo sbattitore elettrico,
le uova in frigo,
la frutta,
il caffè pronto,
il pantolone della tuta verde.
C’è tutto quello che donne in fuga
cercano.
Eravamo in poche a saperlo…ma la notizia s’è
sparsa
così..ha riaperto:
la scorsa settimana…per la
venuta
la prossima …per la ventura
utilizzo chiavi incluso.
IV piano,
pensione completa
-Locanda Misia
piatto del giorno:
fuga dalle pene d’amore,con contorno di "rimani
quanto vuoi"
servita con un bicchiere di vino rosso
all’abbisogna
la chef consiglia:se ne cade una goccia ,intingete
il dito e passatelo dietro le orecchie, porta bene.
da parte mia aggiungo: ottimo il servizio reso…in
tempi sospetti e non.

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sfogo taumaturgico

penso di poterlo
dire
ormai con con
cognizione di causa,
o come atto stupido
ma liberatorio,
sentendomi solo un
pò in colpa:
FACCIO DA MESI UN
LAVORO PRECARIO
CHE CREDO DI
DETESTARE DAL PROFONDO DEL MIO CUORE
e penso di essere cordialmente
ricambiata…
‘fanculo
il tfr e la scadenza del 30 giugno (che scadono i punti del latte non dimenticatelo!),
‘fanculo i colleghi stupidi,
‘fanculo i programmi informatici senza senso,
i condizionatori a palla,
le scadenze che dimentico sempre,
‘fanculo……

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhh
mi faccio una doccia
e ascolto Led Zeppelin…

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silenzioso dialogo

oh che
immaginazione!
– disse
e lei
attonita rispose all’altra se stessa che le parlava
-perchè
mai?
-ma tu non ti
sei mai fermata a riflettere a quanto corra la fantasia
leggendo?
a creare
luoghi, mobili,
persone,
a saperne
esattamente i vestiti, a pettinarli,
a vederne le
mani e a sentirne il profumo…
cazzo! io 
scorgo persino il sudore che scorre dalle tempie.
Saprei
descrivere esattamente i posti in cui non sono stata,  quelli che non
esistono,
e quelli in cui non
andrò mai
tu
no?
e lei
rispose: io?  oh ma io semplicemente mi innamoro di  quello che vado
immaginando…perchè non è.

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oggi8giorni

ad annusarla, la mia camera, stamattina, ci
sentiresti l’odore
delle  scatole
delle medicine (che hanno quella fragranza che gli è propria)
e delle pagine dei
libri che ho letto,
miste al mentolo
dei cerotti e al profumo buono che viene dall’armadio.
Il fumo stranamente
non ha attecchito molto,
e dire che non l’ho
risparmiata!
Se invece ti
fermassi ad ascoltarla
stamattina ci
avresti sentito i King Crimsom
che facevano coppia
con le  martellate al piano di sopra alle 8 del mattino
adesso è
silenziosa
…che ancora
dormono tutti
comunque vada, oggi
si chiude la parentesi casalinga
fatta di lettone,
giornali, racconti, musica, chiacchiere, ciliegie,
e spalle che non si
muovono a dovere,
il capitano della
barca vira verso  la guarigione
se non
pronta..almeno avvistata e di certo necessaria
do una pulita,
prendo le pillole e mi faccio un caffè
buongiorno

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quasi una minaccia

a guardar bene, ma proprio bene bene
(seconda icona a destra nella sezione iniziative speciali)
siamo diventate famose e finite in edicola!
da oggi anche noi possiamo dire:
chi vuole sa dove trovarci…siamo reperibili in ogni angolo del paese

(ihihihihihihihi)

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the day after

ho cercato di capire cosa
significasse
ma alla definzione che
durante il solstizio,
il sole giunge alla
massima declinazione…
beh…mi son persa,
che io di declinazioni ne
conosco troppe
e non saprei qual è quella
esatta…per il sole.
Così mi limito a
constatare che,
quella tascorsa è stata la
notte più corta dell’anno  (e in effetti …)
o se preferite quello
trascorso  il giorno più lungo
(che sembrerebbero quasi
buoni titoli da film)
settimana
strana
di quelle che paiono
eterne nella loro fugacità
di quelle che  ma è
ancora mercoledì!
che poi finiscono in
oh mamma domani è già
sabato
una certezza però mi
accompagna:
é estate.
cominciamo dalle verità
indiscutibili.

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cercapersone

Leggo su una
cartacea repubblica recapitatami a casa da una signorina guida travestita da
turista col cappello di paglia rosso, che a Parigi sta per traslocare la nota
questura dei gialli di Simenon.
Il signor Maigret,
a quanto ne dicono le cronache, s’era già ritirato 149 km lontano da quella
"romantica" città (a detta di quelli che ci son stati), a bere una birra e a scavare
l’orto con lo stesso cappello di paglia della mia guida forse…ma anni addietro
avrei saputo bene dove trovarlo, se avessi voluto…
Ho pensato allora
che invece, non ho mai conosciuto il luogo esatto in cui rintracciare Winston
Smith, e neanche quello in cui avrei potuto, magari prima della tragedia,
scambiare quattro chiacchere con Anna e bere con lei un sorso di vodka, che
neanche mi piace, ma chissà, forse quella di casa sua…
Ho pensato che se
avessi saputo dove stava, forse avrei potuto accompagnare il piccolo Christopher
Boone a Londra, senza mandarcelo da solo, o avrei anche potuto guardare da
lontano, per vederlo, Peter Stillman, che vive a New York, città di
vetro.
Scott l’avrei
scovato di certo se avessi saputo in quale cantita andare a
sbirciare.
Sarei finita in
quel bar di Bologna dove nel 1954 si giocava la schedina e si raccoglievano i
soldi per la tivvù a colori. Mi sarebbe piaciuto  andarci a prendere un bel
caffè,  per vedere che aspetto avesse, quale era la collocazione dei liquori,  o
vedere come è diventato adesso, con le ristrutturazioni che ci saranno state di
certo…
Se avessi saputo
dove scovarli..questi e gli altri…ma non saprei  dove andare adesso, che
neanche le questure rimangono al loro posto.
Forse non è sempre
necessario trovare la locazione delle cose o delle persone. Magari a certe
storie e a certe persone ci si affeziona solo per non averle mai vissute e mai
incontrate…magari ci si lega al piacere di essersele fatte
raccontare…o solo a quello di averle immaginate.

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