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Archive for 27 agosto 2007

Ho spesso scritto (anche detto in verità) che vivo di coincidenze.

Anni fa cercai di trovare una spiegazione letteraria alle mie manie,

tuffandomi ne Le affinità elettive di Goethe, perchè credo, che mi sentissi romantica,

scoprendo poi, che forse di romantico c’era più quello ci immaginavo io che quello che c’aveva messo Goethe.

In definitiva, a lui andò poi meglio che a me.

Eliminato il capitolo lettereario (non sempre nei libri troviamo le risposte che non sappiamo cercare) , provai a sfruttare il mio tarlo “mi succedono sempre coincidenze strane” tuffandondomi (ancora una volta e adesso nuoto che è una bellezza) ..nel gioco d’azzardo. Molto parca e poco impavida scoprii poi (arrivo sempre tardi) e anche questa volta, che il gioco, a sua volta giocava, su questioni di memoria e di abitudinarietà, simbiosi di coppia a me estranea, che io sono del partito o l’una o l’altra e che tanto insieme la canta solo Mina.

Dopo un paio di mercoledì (o forse era sabato) di dimenticanza..abbandonai la nuova frontiera, ricavandone la consapevolezza che tanto l’agognato terno non l’avrei azzeccato col saltuario e col gioco delle coppie, che peraltro in tivvù aveva fatto brutta fine.

Da allora, gioco solo a far mattino o nottata, ma ne ricavo sempre qualcosa da bere a gratis..che almeno, in fatto di scommesse da bar..non perdo mai.

Onde evitare il rischio di entrare negli alcolisti anonimi, negli anni ho rivolto quel che resta dei miei neuroni, a cercare di spiegare il fenomeno coincidenze nella mia vita, in maniera inusitata e ragionevole, deducendone che:

il tarlo è il mio, la cosa è fuor di dubbio…ergo sono io a farci caso

perchè:

una canzone

un luogo

una persona

un gelato

hanno sempre una spiegazione logica nel loro destino che è anche il mio,

una di quelle spiegazioni che sembra sfiorino in certi casi, il residuo sentimenlismo che si annida dentro di me, ma che in fondo non sono altro che un qualcosa che scientificamente è provato.

Pertanto pur illudendomi che le coincidenze esistano e soprattutto cullandomi nell’idea della loro stessa esistenza oggi capisco, parlandone con rispetto, che a me, una canzone dei Police

che volevo non aspettare e che invece è arrivata, la vita non me la cambia,neanche dopo averla letta e ascoltata.

Perchè su 100 prima o poi doveva arrivare no?

La morale della favola è che siamo tutti esseri umani prevedibili.

Il concetto sembra c’entri poco con quanto finora scritto, ma un senso ce l’ha..prima o poi lo spiego meglio.

Per adesso meglio di così..non so.

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