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Archive for 25 giugno 2008

niente giubba ..che è caldo assai

Canio ha appena scoperto che sua moglie lo tradisce, e l’altro, a onor del vero, si chiama Silvio (che uno già da lì lo doveva capì, che c’era poco da fà) …ma prima il dovere e poi il piacere, c’è il salario da buscare e lo spettacolo da continuare.

Canio va in scena:

Recitar! Mentre preso dal delirio
non so piu quel che dico
e quel che faccio!
Eppur, e d’uopo sforzati! Bah
sei tu forse un uom? Ah! ah! ah!
Tu se’ Pagliaccio!
Vesti la giubba e
la faccia infarina.
La gente paga e rider vuole qua.
E se Arlecchin t’invola Columbina,
ridi, Pagliaccio e ognun
applaudirà!

Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto;
in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor.
Ah!
Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto!
Ridi del duol che t’avvelena il cor!

Ecco cosa succede quando un corridoio incontra un tavolo. Il pagliaccio ha riso, alla fine non ha ucciso nessuno. Silvio s’è salvato.

Un altro non si è salvato. Pagliaccio s’è esibita e il corridoio le ha pagato il piatto sul tavolo, che se Parigi val bene una messa, una messa in scena val bene un tavolo che ride.

E il sipario si chiude.

pa

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