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Archive for luglio 2008

gli angoli della bocca in su

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agostane

Le ferie costituiscono la rottura di tutte le tue rituali piacevoli abitudini.

Per questo  non le sopporto, quando arrivano, arrivano…

inverno,estate e non ci son più le mezze stagioni!

Mi concretizzano l’idea dell’imprevedibile.

E io, odio le soprese…(di quasi qualsiasi tipo)

Pertanto, almeno nei giorni in cui non calcherò le famose strisce

(e non siate prevedibilmente malpensanti)

so già che l’ansia della disabitudine si farà beffe del mio stomaco.

E questo è un fatto reale e incontrovertibile come 14 ore di treno.

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che meraviglia…

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indigestione…

Su un massimo di 5 stelline previste quanto a dose di gradimento,

questa ricetta, se n’è, a detta dei degustatori, meritate 4

Di seguito i dettagli:
400 gr. di spaghetti N° 5
300 gr. di polpa di riccio fresca (si trova fresca presso pescherie e rivendite di pesce fornite)

1 spicchio d’aglio
prezzemolo tritato fresco
olio extravergine
peperoncino

Volendo fissare ancora un massimo di 5 stelline quanto a dose di gradimento,

questo caso letterario s’è piazzato, nella mia personale classifica di degustazione, a 1 stellina (tanto perché ho investito del tempo)

Di seguito i dettagli:

300 e rotte pagine di carta ruvida (18 € sono un prezzo eccessivo per rilegatura e copertina)

3 settimane circa per terminarlo (un record in negativo)

1 palla rara

noia quanto basta,

banalità fresca fresca messa in prosa

sbadigli.

Come è facilmente intuibile, sopra riportiamo la ricetta degli spaghetti ai ricci di mare, sotto, e brevemente, ma davvero brevemente, le impressioni tratte dall’ultimo sopravvalutato caso letterario del 2008.

Quell’eleganza di un riccio così, e mi ripeto, banalmente prevedibile, da non riuscire a suscitare in me nessun sentimento accorato, né un minimo di partecipazione o svago, ma solo tanta noia.

Manco il finale m’ha toccato. M’è sembrata l’unica soluzione possibile con un po’ di dignità.

Non sarei capace né di fare gli spaghetti di cui sopra, né tantomeno di scrivere un libro del genere.

Questo non mi impedisce di avere un parere in proposito.

I ricci lasciamoli al mare.

In libreria per piacere, compratevi n’altra cosa.

Che il mondo è pieno di libri stupendi, che possono diventare casi letterari almeno nelle vostre librerie e nella vostra vita.

Brutto. Ma davvero. Di un brutto raro…direi

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BencivengaBen

Era arrivato il momento di ritirarlo ‘sto regalo di compleanno, che tra un pò già arriva  il prossimo.

Ieri sera, perciò, l’interessata – in compagnia delle due solite note – si aggirava affamata tra i chioschetti dei vari paninari e kebabbari di Capannelle, in attesa di scartare il suo pacco. “Attenzione, attenzione…la consegna avverrà in anticipo” e le nostre devono rimandare l’appagamento della pancia. Ma le orecchie…mamma mia, che goduria!

E tra un paio di svenimenti tutt’intorno, risate e folate di odori di cucina che ai nostri palati digiuni sembravano meravigliosi, questa per una sera soltanto me la sono auto-dedicata.

Saluti alla signora.

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non è niente..però

fodamentalmente penso che

dovrebbero tagliargli quei capelli,

o almeno fargli qualcosa

penso anche che se ogni tanto ridesse di se stesso,

non farebbe male…

gli riconosco però un paio di meriti:

il fatto di essere interista

e questa:

per il resto…ci scatarro su (cit.)

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niente da capire

C’era quella tizia che cantava che i sogni fossero in realtà dei desideri,

e che quindi se ti capitava di sognare che una roulotte potesse diventare una zucca,

forse potevi pensare tre cose:

-che volevi una macchina nuova

-che stavi facendo un incubo da halloween fuori stagione

-che avevi effettuato un ascolto eccessivo di De Gregori

forse.

Sta di fatto, che talvolta davvero ti capita di sognare episodi e persone che ti piacerebbe vivere, ma anche no.

Ovviamente la realtà diverge dal sogno, che sennò i sogni non aiuterebbero a vivere meglio.

Almeno così pensavo.

Nel  mio sogno di stanotte, il principe diventava rospo.

Sempre più rospo, ogni volta che lo guardavo, senza baciarlo.

Le considerazioni che ne ricavo sono di svariato tipo:
-non mi son mai piaciuti i principi azzurri, perchè non preferisco i biondi

-ho bisogno di nuotare in una corsia preferenziale

-il mio principe diventa più bello, sempre più bello, ogni volta che lo guardo, senza baciarlo.

 

Frattanto almeno stamattina continuo a perdermi nello specchio del caffè col mio cuore da fornaio,

perché tanto se amano le mie rughe, io di certo non lo capisco.

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