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Archive for maggio 2015

SNC

Le associazioni mi innervosiscono, anche quelle a fin di bene.

Da buona “Italiotta” media, non riesco a non pensare che, ogni tipo di congregazione umana a fini no profit,  nasconda un interesse personale o il profilo di qualche “panzone arricchito e illetterato” che al suo profit, ci pensa eccome, spesso riuscendo. Si tratta evidentemente di un preconcetto, che non basa su niente, se non su qualche  “panzone arricchito e illetterato”.

Posto quanto detto, è naturale che non riesca a digerire neanche le associazioni dei consumatori, che nel migliore dei casi richiederanno, a te neo associato (perché se non ti associ, “a titolo gratuito, per carità” non se ne fa niente) dei nuovi consumi per consentirti di recuperare un consumo  a te inaspettato, già abusato e di norma non previsto.

Il cliente non ha sempre ragione, ma una cosa che non riesco ad accettare, è che il cliente abbia sempre torto. Perché è suo dovere informarsi, sviscerare, leggere attentamente….e questo senza dubbio, ma è anche OBBLIGO (civile e morale) da parte di chi vende, non dico essere trasparenti, ma almeno  non rifilare baggianate. E tanto più leggo attentamente, tanto più  mi incazzo. Ed è per questo che sto ingaggiando una battaglia per 5 €, perché piuttosto li straccio, ma voglio farlo in autonomia, scegliendolo.

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Lucy rules!

E buongiorno!

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Da un esame degli ultimi fatti di cronaca nostrana e dei recenti esiti delle contestazioni di piazza, emerge un unico dato inquietante, è cioè, che in questo paese sembra diventato reato dissentire. O meglio, è reato  dissentire contro tutto ciò che è “mediaticamente” accettato e anzi…sponsorizzato.

E’ inevitabile quindi che i dissenzienti alla tav, e i dissenzienti all’expo, vengano tutti tacciati come violenti e black block (E’ anni che aspetto che mi spieghino chi siano questi uomini ammantati di nero, che spesso e impropriamente vengono derisi con il nobile nome di anarchici, e anni però che aspetto che 4 imbecilli che fanno cagnara e casino, siano condotti alle patrie galere e questo non solo in piazza ma soprattutto allo stadio). La TAV si è praticamente fatta, stesso dicasi per l’ Expo…alla faccia di quelli che dicono ancora NO!

In questo mare di violenti e facinorosi, ieri però pare si siano distinti gli insegnanti, questi agnelli scioperanti, che nel cannone mettono i fiori.

La domanda capziosa è: E’ reato dissentire quando si parla di miliardi (i fondi europeri, gli investimenti, tutti i cinesi che devono venire a Milano, ecc…) ed è permesso farlo quando in fondo dell’oggetto del dissenso, la scuola nel caso specifico, non gliene frega un cazzo a nessuno? a nessuno di quelli che della massa che contesta dovrebbero davvero occuparsi?

Quale è la differenza tra un sanpietrino e un precario?

La summa del discorso è: i NO TAV e i NO EXPO, sono stati liquidati dal circolo politico e mediatico, come gruppi di violenti, senza che venissero ascoltati, dei prof che manifestano da anni, garbatamente, e con il plauso del suddetto circolo, siamo certi che si occuperà qualcuno? Il timore è che finisca sempre nello stesso modo:

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Come le fenici (uploaded)

Risorgiamo dalle ceneri delle nostre sigarette che non bruciano più.
Mesi, tanti. Forse fino a fare tre anni.
Si cambia, si vive, ci si vede meno.

C’è chi viene più spesso nella Capitale,
chi vorrebbe venirci e invece,
chi continua a restarci nonostante.

C’è chi ha eletto come suo domicilio un Villaggio.
Chi ha abbandonato il suo di sempre,
trasferendo la Locanda che da tanto non funziona più.
Colpa dei fast foods, forse.
E c’è chi ha messo i suoi piedi un pò più su,
per avere così sempre la testa tra le nuvole e il cuore nello zucchero.

Ci si muove, in ogni caso.
Nonostante l’apparente immobilità di queste pagine.
Nonostante la precarietà delle nostre vite. O forse proprio per quello.

woodman

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