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Archive for the ‘Attualità’ Category

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

 …Eppure qualcosa di sbagliato è ancora qui, se un padre, non trova di meglio che regalare al figlio per i suoi 21 anni, un’arma da fuoco. Qualcosa di sbagliato è rimasto, se si dorme ammassati davanti alle stazioni di grandi città e se le persone, ancora, sono contate e vengono distinte per categoria di provenienza e di destinazione. Qualcosa non ha funzionato…. E spero davvero che i nostri nati, torceranno il viso da noi, spero davvero che il futuro non assomigli, a questo brutto presente, dove ancora conta il colore, la provenienza, la stirpe, la religione, il sesso, dove ancora conta la distinzione di genere, in ossequio a una supposta superiorità che si sbriciola davanti alla miseria che continuamente creiamo.

 

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Da un esame degli ultimi fatti di cronaca nostrana e dei recenti esiti delle contestazioni di piazza, emerge un unico dato inquietante, è cioè, che in questo paese sembra diventato reato dissentire. O meglio, è reato  dissentire contro tutto ciò che è “mediaticamente” accettato e anzi…sponsorizzato.

E’ inevitabile quindi che i dissenzienti alla tav, e i dissenzienti all’expo, vengano tutti tacciati come violenti e black block (E’ anni che aspetto che mi spieghino chi siano questi uomini ammantati di nero, che spesso e impropriamente vengono derisi con il nobile nome di anarchici, e anni però che aspetto che 4 imbecilli che fanno cagnara e casino, siano condotti alle patrie galere e questo non solo in piazza ma soprattutto allo stadio). La TAV si è praticamente fatta, stesso dicasi per l’ Expo…alla faccia di quelli che dicono ancora NO!

In questo mare di violenti e facinorosi, ieri però pare si siano distinti gli insegnanti, questi agnelli scioperanti, che nel cannone mettono i fiori.

La domanda capziosa è: E’ reato dissentire quando si parla di miliardi (i fondi europeri, gli investimenti, tutti i cinesi che devono venire a Milano, ecc…) ed è permesso farlo quando in fondo dell’oggetto del dissenso, la scuola nel caso specifico, non gliene frega un cazzo a nessuno? a nessuno di quelli che della massa che contesta dovrebbero davvero occuparsi?

Quale è la differenza tra un sanpietrino e un precario?

La summa del discorso è: i NO TAV e i NO EXPO, sono stati liquidati dal circolo politico e mediatico, come gruppi di violenti, senza che venissero ascoltati, dei prof che manifestano da anni, garbatamente, e con il plauso del suddetto circolo, siamo certi che si occuperà qualcuno? Il timore è che finisca sempre nello stesso modo:

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